
Recupero dell'acqua piovana: serbatoi e raccoglitori
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Recupero dell’acqua piovana: come scegliere il sistema di raccolta
Un tetto di 100 m² cattura in media 80.000 litri d’acqua all’anno in un clima temperato con 800 mm di precipitazioni annue. È sufficiente per coprire l’irrigazione di un giardino di 200 m² durante tutta la stagione secca e alimentare i servizi igienici o la lavatrice di una famiglia di quattro persone per diversi mesi. Recuperare questa acqua implica di scegliere un contenitore adatto al volume reale di raccolta, non solo allo spazio disponibile in giardino.
Il primo criterio è la superficie del tetto collegato e il coefficiente di raccolta del materiale: una tegola classica restituisce circa l’85% dell’acqua caduta, un tetto verde circa il 50% perché parte è assorbita dal substrato. Moltiplicare la superficie al suolo dell’edificio per le precipitazioni locali annue dà il volume teorico disponibile; dividere questo numero per 12 dà una base realistica per dimensionare il serbatoio nel mese più secco.
Serbatoio interrato o raccoglitore aereo: due usi diversi
Il serbatoio interrato in polietilene, generalmente tra 3.000 e 10.000 litri, si giustifica quando si mira a un uso domestico più ampio: scarico del water, lavatrice, irrigazione automatica. Richiede scavi e allacciamento gravitazionale o una pompa sommersa, con un costo di installazione che parte da circa 2.500 € esclusi gli scavi per un modello di 5.000 litri. Il raccoglitore aereo, da 200 a 1.000 litri, si installa in poche ore sotto una discesa grondaia esistente e basta ampiamente per l’irrigazione di un orto o di aiuole.
Filtrazione e manutenzione: come evitare l’acqua stagnante
Un filtro a foglie posizionato a monte del serbatoio trattiene i detriti grossolani prima che ostruiscano il fondo del serbatoio. Per un uso sanitario interno (WC, lavatrice), un filtro a maglia di 100 micron in uscita dal serbatoio, accoppiato a una disinfezione UV o a una distanza di 10 cm tra lo scarico di troppo pieno e il livello massimo per evitare il rigurgito, corrisponde alle raccomandazioni della DTU 60.11 per le reti di acqua non potabile. Senza questa manutenzione minima, l’acqua stoccata sviluppa alghe non appena la temperatura supera i 20°C in superficie, soprattutto nei serbatoi aerei trasparenti esposti al sole.
- Serbatoio aereo 200-300 L: irrigazione occasionale di un balcone o piccolo giardino, budget 80-150 €
- Serbatoio aereo 500-1000 L: orto regolare, più punti di prelievo, budget 200-400 €
- Serbatoio interrato 3000-5000 L: irrigazione automatica + un uso interno (WC), budget 2500-4000 € installazione compresa
- Serbatoio interrato 7500-10000 L: casa con giardino di oltre 500 m² e uso interno multiplo, budget 4500 € e oltre
L’allacciamento alla rete elettrica rimane spesso il punto sottovalutato: una pompa di superficie consuma tra 600 e 1200 W e deve essere protetta da un interruttore differenziale dedicato se alimenta un circuito all’interno dell’abitazione. Per un semplice uso esterno con tubo di irrigazione, un rubinetto di prelievo gravitazionale alla base del serbatoio è sufficiente ed evita qualsiasi allacciamento.
Normativa e dichiarazione al comune
In Italia, l’uso dell’acqua piovana all’interno dell’abitazione per gli usi consentiti (WC, pulizia dei pavimenti, lavatrice sotto condizioni) richiede una dichiarazione al comune secondo la normativa vigente, con una rete separata indicata da un pittogramma “acqua non potabile” a ogni punto di prelievo. L’acqua piovana rimane vietata per il bere, i piatti e l’igiene personale senza trattamento di potabilizzazione aggiuntivo, cosa che pochi privati attuano vista la spesa di una filtrazione spinta.
Scegliere tra più modelli spesso significa confrontare il volume di raccolta reale del tetto con la frequenza d’uso prevista: è meglio un serbatoio leggermente sottodimensionato che si riempie velocemente rispetto a un serbatoio sovradimensionato che stagna per settimane tra due piogge.
Come scelgo la capacità giusta del serbatoio per l’acqua piovana?
Calcola la superficie del tetto in metri quadri e moltiplicala per la piovosità media annua della tua zona. Per un orto di 50 m² bastano 300-500 litri; per un giardino con siepi e prato servono 1000 litri o più. Un serbatoio per acqua piovana da giardino con troppo-pieno collegato alla rete di scarico evita allagamenti durante i temporali estivi.
Qual è la differenza tra un raccoglitore da grondaia e un serbatoio interrato?
Il raccoglitore da grondaia si installa in mezz’ora con una fresa a tazza: devia l’acqua nel contenitore e si chiude da solo quando è pieno. Il serbatoio interrato richiede scavo e pompa, ma protegge l’acqua dal gelo e dalla luce. Un recuperatore acqua piovana da grondaia in polipropilene è la scelta più pratica per chi affitta o non vuole opere murarie.
Come evito che l’acqua diventi verde o maleodorante?
Le alghe crescono con la luce: usa contenitori opachi in polietilene nero o verde scuro, mai traslucidi. Monta un filtro a rete sull’ingresso per fermare foglie e insetti, e svuota il fondo una volta all’anno. Per la pulizia serbatoio acqua piovana bastano acqua calda e una spazzola dura, senza detergenti che restano nelle pareti.
L’acqua raccolta è adatta all’orto e alle piante in vaso?
Sì, ed è preferibile all’acqua del rubinetto: priva di calcare e cloro, ha un pH leggermente acido che piace ad azalee, ortensie e agrumi in vaso. Evita solo l’uso su insalate e fragole da consumare crude se il tetto è in bitume o fibrocemento. Per l’irrigazione dell’orto con acqua piovana filtra sempre prima di collegare gocciolatori, che si intasano facilmente.